mercoledì 16 aprile 2008

AI DEMOCRATICI BRESCIANI



Voglio sinceramente ringraziare le tante persone che, in questi anni di attività partitica, ho conosciuto e con cui ho potuto crescere come persona, cercando di fare ciò che mi è sempre piaciuto ed affascinato: la Politica.

I numeri però, oltre che darmi la sconfitta politica(fa parte del gioco), mi hanno sottolineato quella personale, che mi fa quindi decidere di abbandonare la politica attiva che, in questi cinque anni, ho vissuto con tantissima passione ed impegno.

Credo che manterrò questo spazio per portare ogni tanto le mie considerazioni sulla politica della Città e su ciò che vedrò fare sia dalla maggioranza che dall’opposizione.

Da oggi potrò inoltre recuperare tutte le serate private della compagnia di mia moglie, che più di tutti mi ha sopportato e supportato.

Ringraziando di nuovo tutti quanti vi auguro buon lavoro.

Alberto

2 commenti:

Circolo Del Partito Democratico ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Louise B ha detto...

Non potevo leggere il tuo blog senza indignarmi ed ho espresso il mio parere su www.bresciaconrosybindi.it.
Di seguito il testo.

QUANDO LA CLASSE POLITICA E' SORDA, SI PERDONO GROSSE RISORSE
Un sms mi giunge: "Ciao, se hai voglia dai un'occhiata al mio blog".
Son sempre felice di leggere il blog di qualcuno che si impegna a fondo in battaglie politiche e sociali.
Son già al computer perciò passano pochi secondi e la trepidante curiosità si trasforma in una muta sorpresa.
Poi in freddo sgomento, un brivido mi percorre la schiena...
Così anche
Alberto Nava se ne va dalla scena di un teatrino di giochi mal giocati da due dirigenze.
Il disastroso ritardo dell'inizio della campagna elettorale e la corsa del candidato sindaco quasi solo (non si son visti consiglieri uscenti o tanti altri candidati lavorare sulla città), l'inefficace informazione sul lavoro fatto han fatto sì che non si raccogliessero quei pochi punti che bastavano per il ballottaggio.
Queste le impressioni raccolte fra la gente comune e non fra gli addetti ai lavori, sempre troppo nei "piani alti" per davvero sentire.
Ad alberto dico: "Non posso intromettermi nelle tue decisioni, ma vorrei che ci ripensassi un po'. Arrivederci.
Con affetto Louise"