
La vicenda della vendita di Alitalia ai soliti (Benetton,Gavio,Ligresti...), non mi sorprende - e già questo è grave!Lo so.
Vorrei solo soffermarmi su Colaninno.
Che il dott. Roberto Colaninno faccia i suoi interessi,cercando di spuntare il miglior contratto nell'acquisto della compagnia aerea non ha nulla di strano.Di strano è il fatto che Matteo Colaninno (suo figlio)ricopra il ruolo di Ministro dello Sviluppo Economico del governo ombra del Pd,nello stesso momento che il Governo vero (quello di Berlusconi),gestisce una vendita così delicata per il Paese trattando con suo padre.
Credo che se Matteo lasciasse l'incarico (o meglio-lo avesse lasciato), avrebbe acquistato molta più credibilità agli occhi degli elettori che avrebbero potuto così vedere in lui finalmente un politico "nuovo" e non il crearsi di un ennesimo conflitto d'interessi.
E sì, il conflitto di interessi non vi è solo per Berlusconi, ma per tanti politici.
Sarà forse per questo che il conflitto più macroscopico non è stato affrontato seriamente e risolto in vent' anni?

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