mercoledì 17 dicembre 2008

Il Pd

Arresti,inquisiti,consenso che è come la borsa;il Pd che doveva essere un modo nuovo di far politica si sta rivelando un coacervo di troppi farabutti che sputtanano le aspettative dei tanti cittadini che vi avevano creduto e che vorrebbero continuare a credere.

Veltroni poveretto credeva che fosse sufficiente avere un ampio consenso alla primarie per poi poter gestire i tanti e troppi farabutti che erano rimasti nel "nuovo" Partito e che noi di centrosinistra non vogliamo.

Non è colpa nè di Di Pietro nè della magistratura se ci troviamo in questa situazione e per la prima volta, ho trovato l'intervista a Rutelli su La Stampa, molto interessante.

Qualche sera fa, ho sentito i soliti bei discorsi dall' ex sindaco Corsini, il quale (come oramai sento da anni, prima ne La Margherita, oggi nel Pd) ha affermato che per il Pd c'è un grosso problema di comunicazione.

Beh, forse bisognerebbe rendersi conto che serverirebbe:

1)Avere la capacità di iniziare a comunicare all'interno,prima di pretendere di farlo all'esterno del Partito.
2)Avere da dire qualcosa di interessante per poterlo poi trasmettere.
3)Avere un po' di coerenza tra il detto e i propri comportamenti.
4)Avere il coraggio di dire e sentirsi dire anche affermazioni scomode.
5)Avere il coraggio di espellere sì Villari, ma anche persone come Bassolino e sopratutto Nicola Latorre (che notizie queste!).
6)Avere l'umiltà di ascoltare i cittadini e non ritenere che ciò che affermano, se scomodo ai propri interessi sia ritenuto populista o dettato da ignoranza.

Ecco, molto sinteticamente e senza pretendere di dire chissà che, ho voluto esprimere alcuni aspetti partendo dalla comunicazione,che ritengo siano causa di questa situazione del Pd.

Questi sono certamnete i motivi più importanti per i quali non ho accettato di avere la tessera del Partito (pur avendo versato la mia quota)e non intendo averla finchè la dirigenza non cambierà agire.

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